Noi ci dissociamo: "Lapadula in nazionale. Lo sapevo da Teramo-Pontedera"

12.11.2016 12:45 di Il senso del gol Twitter: @ilsensodelgol  articolo letto 2141 volte
Noi ci dissociamo: "Lapadula in nazionale. Lo sapevo da Teramo-Pontedera"

di FRANCESCO CUTUGNO

Nella domenica in cui il Pescara si blocca, Lapadula si sblocca. L'Empoli passeggia all'Adriatico e il prodigioso Gianluca si dimostra essere ancora l'attaccante migliore dei biancazzurri colpendo di tacco il Palermo che proprio con gli abruzzesi, il Crotone e lo stesso Empoli si gioca le chances di salvezza.

Un colpo di tacco che ha fatto gioire, nonostante la pesante sconfitta casalinga per 4-0, i tanti abruzzesi che hanno tanti bei ricordi del numero 9 da 9 milioni. Esattamente 30 ricordi, come i gol che il toro di madre peruviana ha insaccato nella passata stagione trascinando di forza i biancazzurri in Serie A.

Ricordo ancora quando Gianluca giocava a Teramo due stagioni fa. Una domenica noiosa al Gaetano Bonolis di Piano d'Accio era in programma Teramo-Pontedera. Ero incuriosito dal miracolo dei Diavoli Rossi in Serie C (scusate ma per me non sarà mai la Lega Pro...) che stavano letteralmente ammazzando un campionato tenendo a bada la corazzata Ascoli, grazie soprattutto ai gol di quei due lì davanti: Alfredo Donnarumma e Gianluca Lapadula, di proprietà del Pescara il primo e del Parma (prossimo al fallimento) il secondo: 23 reti segnate uno e 21 l'altro. Da tifoso del Pescara ero andato a vedere con i miei occhi questo ragazzo che l'anno dopo avrebbe giocato con il Delfino cucito sul petto ma il 2-0 finale aveva una sola firma: Lapadula, Lapadula. A Luigi che era con me, mentre guidavo al ritorno sotto la pioggia, riuscii solo a dire:

- Stai a vedere che quello forte dei due è proprio Lapadula che non è nostro...

Estate: il Parma va incontro al fallimento, il Teramo rimane in  C per illecito sportivo e Donnarumma inizia la preparazione agli ordini di Massimo Oddo. Nel frattempo, però, Lapadula firma da svincolato un contratto con il Pescara e qui i sogni di una coppia gol formidabile si fanno realtà fino al 31 agosto, quando Donnarumma va a giocare nella Salernitana. Poco importa: quello forte dei due è del Pescara, adesso sta a lui dimostrarmi che avevo ragione. Nella regular season saranno 27 i gol in totale, senza rigori. Meglio di Ciro Immobile che ne segnò 28 ma con 5 rigori all'attivo quando Zeman ci fece vivere, nello stesso lasso di tempo di una gravidanza, un orgasmo infinito. Ventisette perle, anche molto diverse tra loro, contraddistinte da una rabbia agonistica e una voglia di spaccare il mondo mai viste prima. Quando la rete si gonfia lo speaker dell'Adriatico ripete sempre le solite sillabe, scandite bene perché chiunque possa urlare senza dubbi di sorta:

Per il Pescara ha realizzato... Gian-lu-ca...

LA-PA-DU-LA!!!

Una volta dopo l'altra il grido è sempre più forte e incalzante: “GIAN-LU-CA!!!”

“LA-PA-DU-LA!!!”

Vicenza, Cagliari, Ascoli, Trapani, Crotone, Como, Spezia, Virtus Entella, Modena, Perugia, Bari, Salernitana, Avellino, Cesena, Brescia e Latina le vittime del trascinatore col 10 sulle spalle, colpite nei modi più diversi: scatto sulla linea del fuorigioco, di testa, pallonetto, dribbling al portiere, di potenza resistendo ai difensori avversari, rovesciata...

Ecco, soprattutto quest'ultima che contro il Cesena mi ha regalato una splendida settimana senza voce

Provateci voi a non urlare come indemoniati di fronte a un simile capolavoro!!!

Ventisette gol (più tre nei play-off che fanno di Lapadula il miglior marcatore di sempre del Pescara in una singola stagione con ben 30 firme). In cui non compaiono rigori e nemmeno colpi di tacco.

Già, perché solamente un'estate dopo che questa favola stupenda è cominciata le strade di Gianluca e del Pescara si separano. L'occasione che gli offre il Milan è quella giusta per abbandonare la terra degli arrosticini e inseguire il sogno di una Serie A da protagonista, per dimostrare che ben 52 gol in due stagioni non sono un caso. Al ragazzo viene data la maglia numero 9, come i milioni che i rossoneri versano nelle casse degli abruzzesi, e la prospettiva di un posto da titolare visto che Bacca è in uscita. Solo che Bacca resta, e un infortunio blocca il neo diavolo nella parte iniziale della stagione dando voce ai detrattori, che vogliono aggiungere il nome di Lapadula alla lista di acquisti sbagliati negli ultimi anni dalla dirigenza milanista. Fino al finale di partita in casa del Palermo quando al 79° subentra proprio a Bacca e, solo tre minuti dopo, insacca col tacco un tiro che Suso gli spara addosso. Proprio il tacco, quello che mancava al suo repertorio oltre al gol su rigore. Nella speranza per me, che sarò sempre suo tifoso, che sia solo l'inizio di un'altra meravigliosa storia e zittisca tutti quelli che l'avevano marchiato come flop.

In fondo, al posto dell'infortunato Gabbiadini è stato scelto proprio lui per completare la rosa della Nazionale...

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