Noi ci dissociamo: "Il periodo di M...essi"

07.07.2016 09:50 di Il senso del gol Twitter: @ilsensodelgol  articolo letto 1101 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Noi ci dissociamo: "Il periodo di M...essi"

 

di JACOPO GINO

Sarà capitato anche a voi di essere il leader di una delle Nazionali più forti al mondo e di dover tirare un rigore decisivo in una competizione internazionale.

Okay, forse no.

Però sicuramente è capitato anche a voi un periodo in cui tutto gira storto: la maglia buona da lavare il giorno di un appuntamento con una ragazza, il brufolazzo di cinque centimetri di diametro il primo giorno di liceo, ecco, un periodo di merda insomma. Non si poteva dire? Beh, ormai l’ho detto.

Però se sei il giocatore più forte al mondo, quando la sfiga decide di prenderti di mira alza l’asticella di un bel po’.

E allora ti capita di sbagliare il rigore decisivo nella finale più importante della tua nazionale, di essere condannato a 21 mesi di carcere per evasione fiscale (non li farà mai, figuriamoci) e, dulcis in fundo, di vedere il tuo acerrimo nemico decisivo in un’altra competizione internazionale, peraltro con una squadra decisamente inferiore alla tua.

- Basta io non gioco più!

Questo il riassunto delle dichiarazioni di Messi dopo la finale di Copa America persa contro il Cile. Come quando da bambini ci si metteva a frignare se non si riusciva ad ottenere qualcosa. Non un comportamento da leader, piuttosto da uomo piccolo piccolo. Da Pulce insomma.

- Io non sapevo niente, ha fatto tutto papà.

Nell’udienza del processo per evasione fiscale, la Pulce ha dichiarato di non sapere nulla, che avrebb fatto tutto il padre. Ora, io capisco che giocare a calcio è molto stancante e snervante, però prendersi come minimo la responsabilità della propria dichiarazione dei redditi non sarebbe male. Anche solo per non fare la figura del bambinone viziato (di nuovo) che lascia fare tutto al papà mentre lui pensa solo a giocare con gli amichetti.

- CR7, ti ci metti pure tu?

Come se non bastasse, ci pensa la sua nemesi a dargli il colpo di grazia. Cristiano Ronaldo ha appena deciso la semifinale dell’Europeo con un gol e un assist. Come a dire: “Visto Leo, come si fa ad essere decisivi con la propria nazionale?”. Che poi parliamoci chiaro, questo Portogallo rispetto all’Argentina è come una squadretta di amici di mezza età che giocano il mercoledì sera, paragonata al Real Madrid. Eppure il Portogallo di Ronaldo è in finale dell’Europeo come sorpresa assoluta, mentre l’Argentina ha perso da strafavorita contro il Cile, altra squadra composta da giocatori che, presi singolarmente, sono tutt’altro che top player. Certo, magari il Portogallo perderà la finale (molto probabile visto che l’avversaria sarà una tra Germania e Francia), però intanto CR7 ha dimostrato di essere campione e trascinatore a tutto tondo.

No, non basta farsi crescere la barba per essere più uomo.

- Ho speso molti soldi per alcool, donne e macchine veloci, il resto non l'ho dichiarato. (Semicit).

Che periodo di Me…ssi.

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