Noi ci dissociamo: "From zero to hero. Breve elogio di Padoin"

21.06.2016 10:16 di Il senso del gol Twitter: @ilsensodelgol  articolo letto 2998 volte
Noi ci dissociamo: "From zero to hero. Breve elogio di Padoin"

di DAVIDE CALÀ

Belli gli europei... Bellissimi...

Ce li facciamo piacere solo perche il campionato è fermo, altrimenti col piffero che staremmo lì a vedere Romania-Albania.
Il mio pensiero peró non va alla nazionale, agli ultras, al gesto dell'ombrello di Paul, eccetera eccetera.

Stasera ho letto il messaggio che un calciatore, uno qualunque, uno di quelli che chiami per giocare a calcetto, un amico, ha scritto sul profilo social di sua moglie (già, non ha manco un cazzo di profilo di nulla, che troglodita).

Ha parlato di emozione, di semplicitá, di imbarazzo.

Ha chiesto quasi scusa di non essere Messi.

Ha ringraziato tutti, anche il giardiniere, il tizio che alzava la sbarra per farlo parcheggiare, tutti.

Ai tifosi che col tempo ha conquistato (perché diciamocelo, quando è arrivato tutti a dire "ma cosa deve fare questo alla Juve") e che oggi sono realmente dispiaciuti che vada via.

Perché non va via un fenomeno, un CR7, un fuoriclasse. Va via un AMICO, un ragazzo che per quella maglia ha corso più dei compagni, in allenamento, per non sfigurare. Arrivava prima degli altri perché ogni giorno - e per 4 anni e mezzo - si è sentito un privilegiato per aver indossato quella maglia cosi pesante.

Sei il bello del calcio caro Padoin.

Ho urlato il tuo nome allo stadio una volta, e l'urlo che c'è stato per te non l'ho sentito neanche per Pogba.

In bocca al lupo, amico.
 

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