Piccolo uomo

Retrospettiva laziale sull'annata di Simone Inzaghi
 di Efisio Collu  articolo letto 1370 volte
Piccolo uomo




L'8 luglio del 2016 a Roma fa un caldo bestiale: 35 gradi e un sole che spacca le pietre. Spacca soprattutto le teste di noialtri, che ci bollirebbe il sangue anche stessimo in Groenlandia e figurarsi in questa succursale di Sahara che è diventata Roma.

E' successo il guaio grosso: quello là ci ha dato buca. Stiamo con una mano davanti e una di dietro.

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI


Aò rigà avete visto Lotito s'è cacato sotto che je avemo fatto a manifestazione sta a caccià li sordi pe fa er salto de qualità dice che sta a fa li casting co Prandelli Sampaoli Bielsa De Boer ah ma te lo dicevo io che je toccava dà er segnale all'ambiente dice che ha preso Bielsa sta già a mandà i contratti in Argentina aò anacapito Bielsa è proprio uno che insegna calcio rendite conto questo manco è arivato già j'ha detto a Lotito che le sagome quelle pe fa le barriere quando provi le punizioni nun vanno bene e tocca comprà ste sagome tedesche che dice lui e poi pure er centro sportivo nun va bene perché ce deve da esse la sala cinema pe vedè le partite co le vibropoltrone e Lotito carcola j'ha dovuto abbozzà su tutto e caccià li sordi che poi anacapito questo è già partito cor mercato ha chiesto de prende gente vera che la conosce lui no le solite stecche che se va a prende Tare in giro per il mondo cioè questo ha detto che manco se presenta si nun je fanno trovà Pato che io poi l'ho sempre detto che è un fenomeno e poi che deve da prende pure Enner Valencia dell'Everton che tutti stanno appresso a quella pippa der fratello che gioca nello United ma damme retta che er fratello forte è lui poi questo devi calcolà che c'ha due palle grosse così che s'è già studiato tutta la rosa e ha mandato un elenco tipo di quindici persone che a Formello manco ce devono mai più rimette piede che poi questo fa degli schemi veramente da pippa tipo s'è inventato sto 3-3-1-3 che proprio ce fai le fiamme che poi voglio pure vede che a forza de prende l'allenatori minestrari qua giocamo come co Fascetti e invece mò ariva questo vedemo chi gioca a pallone e chi no carcola ha firmato no ma problemi de che ma te pare ha parlato pure la società è impossibile che non viene dice prende l'aereo domani sta a Fiumicino dice ritardo dice non è arrivato dice manco s'è presentato in aeroporto dice non viene più ma che davero ma non ce credo basta annamo là sfonnamo tutto li mortacci loro.

Ecco, ripartiamo dai mortacci loro


Le ultime notizie di questo otto settembre in sedicesimo della gente laziale sono che la società ha bruscamente interrotto le trattative di mercato in corso e che Simone Inzaghi è stato richiamato di gran carriera dalla spiaggia dove studiava pigramente le partite della Salernitana, provincia dell'impero cui era stato destinato nell'indifferenza generale dopo le pure tutt'altro che disprezzabili sette gare da traghettatore nella stagione precedente.
La gente sta come il terremoto. Le radio e internet danno sfogo ad un abisso di incazzatura, depressione, cupio dissolvi. In una stanza, da qualche parte, i capoccia della Curva Nord si accingono a vergare a nome del popolo laziale tutto un duro comunicato di condanna contro la società e contro quanti, nonostante l'ennesima magra stavolta pure in mondovisione, si ostinano a non voler lasciare Lotito e la sua Lazio al loro destino. 
E' in questo preciso istante che succede. Musichetta, scie di fuoco sull'asfalto, fumata dal cofano. Si apre la portiera e scende uno. Ha una maglia della Lazio di quest'anno (la riconoscono tutti perché sono appena uscite le foto per la presentazione), solo con sopra lo sponsor Sèleco. I più anziani alzano il sopracciglio, perché vai a capire per quale motivo questo tizio si sarà fatto mettere su una maglia nuova uno sponsor che avevamo trent'anni fa. Vabbè, affari suoi. E poi ci sono curiosità più urgenti da soddisfare. Intuendole, le anticipa lui, ed inizia a parlare prima che chiunque dei presenti abbia avuto anche solo il tempo di deglutire l'aria.


"Ragazzi attenti, non ho molto tempo. Allora, io vengo dal futuro e vi volevo dire che non ci state capendo un cazzo. Statemi a sentire.
Inzaghi a maggio c'ha 70 punti in tasca. Settanta. Qualificazione matematica ai gironi con tre giornate d'anticipo. Finale di Coppa Italia con la Juventus e forse pure Supercoppa. Tre derby su quattro incartati.
Ah, quattro derby perché in semifinale di coppa abbiamo pescato loro e li abbiamo mandati tutti quanti in analisi un'altra volta.
Romperete tantissimo i coglioni, ma alla fine Tare darà retta a Inzaghi e al posto di Klose prenderà Immobile. A otto e mezzo. Immobile che c'ha li piedi quadrati che ha fatto na stagione bona in vita sua che ai mondiali te ricordi che pippa che ha fallito due volte la ribalta del calcio europeo che non è da Lazio. Immobile che ha fatto 30 gol.
E a proposito di grandi obiettivi di mercato. Pato è sempre un ex giocatore ed è addirittura finito in Cina, Enner Valencia ha segnato tre gol con l'Everton e l'ultima volta che ha fatto parlare di sé è stato quando ha dovuto fare finta di infortunarsi per evitare l'arresto da parte della polizia che era andata a prenderlo fin dentro lo stadio.
Poi ci sarà il caso Keita. Lui che si fa infinocchiare dal procuratore che si mette a fare il boro che litiga coi senatori che non si presenta che si appiccica con Lulic che fa finta di essersi fatto male che se sente stocazzo. Voi chiaramente siete a un passo dalla raccolta firme per mandarlo in prestito al Varese. Fortunatamente nessuno vi dà retta, e non vi dico come va a finire anche se ve lo meritereste.
Comunque dicevamo di Inzaghi. Di tattica non sto a dilungarmi, tanto non ci capite un cazzo. Vi dico solo che, dopo anni passati a pensare di essere chissà chi e di dovere imporre chissà cosa, abbiamo rovesciato l'approccio e ci siamo messi a fare la formazione in base a come sono messi loro. Quanto era capoccione quello dell'anno scorso (a proposito, preparatevi a vederlo buttare nel cesso a forza di cambi illuminati un altro derby che stai 2-0 al primo tempo), tanto è duttile quello di adesso. E poi è anche bravo a cambiare in corsa: sostituzioni apparentemente contro natura che invece diventano sensatissime non appena gli altri dieci si riposizionano. Succederà pochissime volte che finiamo la partita facendo lo stesso modulo con cui l'avevamo iniziata.
A proposito di schemi, tenete d'occhio quei giocatori che giocano solo se si fa il modulo che li prevede, tipo Bastos e Lukaku.
Tenete d'occhio soprattutto i ragazzini della primavera, perché dimostreranno che anni di madonne perché mandavamo i nostri in prestito in Lega Pro e riempivamo la panchina di pipponi presi all'estero non sono poi stati così a torto. Pischelli che sono stati allenati da Inzaghi fino dagli Allievi che oggi fanno la A con Inzaghi. Uno è pure diventato titolare.
Poi ci sarebbe il capitolo gruppo, lazialità, ambiente e tutti quei segoni là. Ma qui non vi dico niente perché altrimenti è troppo comodo. Oddio, io magari non inizierei proprio mettendomi a questionare la lazialità di uno come Inzaghi, però insomma fate voi. Io adesso devo andare, ciao".
 

Musichetta, scie di fuoco e tutto quanto.
Il tizio che stava scrivendo il comunicato allontana la tastiera e si gratta la testa.

***

La scena sopra descritta non è purtroppo mai successa. Nessun omino dal futuro, nessuno spoiler. Così, i capoccia della Nord continuano a picchettare sui tasti, e producono il comunicato di benvenuto. Scrivono questo: "Ci rivolgiamo anche a lui. All'allenatore. Questo piccolo uomo che da professionista quale dice di essere, si sarebbe dovuto sottrarre al balletto delle panchine tra Lazio e Salernitana in attesa di sapere se ereditare quella più importante. L’uomo di Lotito Inzaghi dimostri agli altri quel che vale. A noi lo ha già dimostrato e vale veramente poco".

 
Oggi stiamo tutti lì a fargli i cori.


(Chi scrive rivendica orgogliosamente due cose: 1) di avere sostenuto  Simone dal primo momento; 2) di avere salutato il rocambolesco 3-4 con cui si espugnò l'Atleti Azzurri d'Italia alla prima di campionato con le immortali parole "Dai, almeno lo scontro diretto con l'Atalanta in chiave salvezza ce l'abbiamo". Perché a non capirci un cazzo di una squadra per volta sono buoni tutti, è con due in un colpo solo che si vede il talento).
 

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