Juve ESA-gerata

Quella bianconera è una squadra programmata per vincere, ma non è la più forte della storia
 di Fabrizio Biasin Twitter: @FBiasin  articolo letto 1510 volte
Juve ESA-gerata

 

Questo è un pezzo straordinariamente noioso. «Straordinario» perché celebra il sesto scudetto di fila di una squadra che dieci anni fa riemergeva dalla palta della serie B; «noioso» perché ogni anno siamo qui a ripetere le stesse quattro cazzate. 


La Juventus - che noia, che barba - è la squadra più forte in Italia, ma soprattutto la più cinica e organizzata. La Juventus, badare bene, è un trionfo «aziendale» prima ancora che sportivo. Attorno ai colori bianco & nero dalla stagione 2011/2012 funziona praticamente tutto: il mercato, i conti, la comunicazione, la capacità di «gestire le stagioni» e quella di ammortizzare le piccole rogne che, giocoforza, disturbano anche le macchine perfette. Il tutto, poi, è infiocchettato da una delle caratteristiche che contraddistinguono i gruppi più forti: il «culo», perché senza di quello non vai da nessuna parte in nessun campo della vita. 


Ora tutti si pongono il domandone: dovesse mettere in bacheca anche la Champions League, potremo considerare questa la squadra più forte di sempre in Italia? La risposta è semplice: no, non lo è. Sacchi e Capello hanno fatto cose immense, così come l’Inter di qualche decennio fa, ma certamente questo è il gruppo più «scientificamente preparato a vincere». 


Il mercato senza pecche degli ultimi tre anni, la guida di un tecnico - Massimiliano Allegri - capace come nessuno di saper dividere le stagioni in settori: fino a Natale si lavora per restare attaccati a tutte le competizioni, da gennaio in avanti si opera il cambio di passo, tattico e psicologico. Una meraviglia che va oltre le frasi fatte di chi non vuol vedere: «Troppo facile, gioca contro nessuno, non ci sono le avversarie». Le avversarie ci sono eccome, Roma e Napoli sono squadre con i controcazzi che vivono solo una grande sfortuna, riassunta nelle parole di Daniele De Rossi di qualche giorno fa: «Un giorno ci accorgeremo che abbiamo lottato contro una squadra che ha fatto la storia del calcio». E davvero non puoi dargli torto.

Articolo pubblicato su Libero

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