Biglia, Lazio-Milan e tutto il resto

Lettera a un ex, senza rancori
 di Efisio Collu  articolo letto 15361 volte
Biglia, Lazio-Milan e tutto il resto

 

Ciao Lucas. Te ne fregherà il giusto, ma io sono l'unico che oggi non ti ha fischiato. Pensa che alla fine ho pure litigato col vecchietto dietro che te ne diceva di ogni colore e non la piantava nemmeno nel recupero. Non ti ho fischiato perché era profondamente ingiusto: con noi hai sempre avuto un atteggiamento più che irreprensibile, e coprirti di insulti perché - alla verde età di anni 32 ed avendo nel curriculum giusto Anderlecht e Lazio - sei voluto andare a giocare in una squadra famosa ai quattro angoli del mondo e coronare una carriera che probabilmente ti ha dato assai meno di quanto avresti meritato, è solo la dimostrazione che noialtri tifosi siamo bravissimi a far finta di essere uomini di mondo e di sapere come vanno le cose nell'arido calcio moderno, ma che poi alla prova dei fatti non sappiamo impedirci di reagire come ragazzine frignone di fronte a uno che ha la sola colpa di essersi comportato da professionista ed avere fatto quella che, secondo lui, in quel momento era la scelta migliore per sé.

Però vedi, Lucas, è proprio perché non ti ho fischiato che mi sento in diritto - e persino un po' in dovere - di dirti una cosa. Perché è vero che ti sei sempre comportato bene, che hai negoziato la cessione senza mai giocare sporco, che ci hai portato i soldi che ci dovevi portare, che anche a trasloco fatto non ti sei fatto scappare una parola fuori posto. E' vero tutto quello che vogliamo, ma è vero anche che forse - dico forse -  la cazzata l'hai fatta.

Per carità: il blasone del Milan, il prestigio del Milan, il marchio del Milan, la bacheca del Milan, i soldi del Milan, lo spolvero del Milan. E però anche l'isteria del Milan e del suo ambiente (coi tifosi che vi hanno fatto la grazia di venire allo stadio perché avete speso tre piotte e adesso pretendono di vincere 6 a 0 tutte le partite), lo schieramento di primedonne che ti ritrovi nello spogliatoio (a partire da quel fenomeno di Bonucci che ieri ti avrà levato almeno venti lanci, sbagliandoli tutti, perché si è messo in testa di essere il salvatore della patria), un allenatore con la zucca dura peggio di Ventura e Pioli messi insieme, la tristezza della nobiltà perduta che non esistono quattrini - no, neanche cinesi - in grado di ricomprare su ordinazione.

Sicuro sia valsa la pena, Lucas? Tutto 'sto casino per tornare all'Olimpico - dove altro che principito, eri un re - e prendere le pizze dal primo Luis Alberto che passa? Per vederti Immobile che esulta sotto la Nord e tu, invece di correre là sotto insieme agli altri, stai lì a riportare il pallone al centro? Per prenderti una busta da Parolo e farti ridere dietro anche dai raccattapalle? Sicuro?

Perché io, caro Lucas, sarò anche l'unico che non ti ha contestato. Ma se stasera passando davanti allo specchio ti verrà da fischiarti da solo, be', a quel punto nemmeno io potrò fare altro che darti ragione.

© 2017 Il Senso del Gol